Perché la Francia blocca l'accordo Mercosur
Il presidente Macron l'ha dichiarato alla vigilia del voto in Consiglio, l'8 gennaio 2026: 'La France ne votera pas l'accord.' Il primo ministro Lecornu aveva avvertito il 17 dicembre 2025 che l'accordo era 'non acceptable en l'état.' La Francia è il critico più acceso dell'accordo UE-Mercosur. Ma cosa significa per l'Italia?
1. Agricoltura — il cuore dell'opposizione francese
La Francia è il primo produttore agricolo dell'UE (73 miliardi di euro annui, oltre 400.000 occupati). L'agricoltura non è solo un settore economico — è identità nazionale.
| Prodotto | Contingente | Preoccupazione francese |
|---|---|---|
| Carne bovina | 99.000 t/anno | Concorrenza con charolais e limousin |
| Pollame | 180.000 t/anno | La Francia è il 2° produttore UE |
| Zucchero | 180.000 t/anno | Concorrenza con lo zucchero da barbabietola della Piccardia |
| Etanolo | 650.000 t/anno | La filiera biocarburanti chiede protezione |
Oltre 600 parlamentari francesi hanno firmato una lettera di opposizione. Trattori hanno bloccato gli Champs-Élysées nel dicembre 2025.
2. Standard — l'argomento morale
La Francia sostiene che l'accordo crea concorrenza sleale: gli agricoltori del Mercosur possono usare pesticidi vietati nell'UE (atrazina, paraquat, glifosato in concentrazioni più alte) e non sono soggetti alle stesse regole sul benessere animale.
L'articolo 6.6(1) del capitolo SPS prevede che i prodotti esportati debbano rispettare i requisiti sanitari del paese importatore. Ma la Francia fa notare che i controlli alle frontiere non rilevano tutto, e che l'«equivalenza» SPS (art. 6.9) non significa «identità».
La ministra dell'Agricoltura Annie Genevard è passata ai fatti: la Francia ha sospeso le importazioni di prodotti agricoli sudamericani trattati con cinque pesticidi vietati nell'UE.
3. La posizione dell'Italia — diversa dalla Francia
L'Italia ha votato a favore dell'accordo nel Consiglio del 9 gennaio — a differenza della Francia. La ragione è strategica: l'accordo protegge 58 prodotti DOP/IGP italiani nei mercati del Mercosur. Parmigiano Reggiano, Prosecco, Prosciutto di Parma, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana — tutti tutelati dall'articolo 13.35 dell'Allegato 13-B.
Senza l'accordo, il 'Parmesan' americano e le imitazioni locali circolano liberamente in Argentina e Brasile. Con l'accordo, queste denominazioni sono protette — un vantaggio concreto per i consorzi italiani.
Ma l'Italia condivide alcune preoccupazioni francesi: il contingente di 60.000 tonnellate di riso dal Mercosur compete con l'Arborio e il Carnaroli. Gli agrumi brasiliani a dazi ridotti minacciano la Sicilia. Coldiretti ha preso una posizione articolata: a favore delle protezioni DOP, vigile sui contingenti sensibili.
4. EUDR e deforestazione
La Francia ha promosso il Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR). Come conciliare ciò con l'apertura del mercato alla carne e alla soia brasiliane? Il capitolo 18 dell'accordo (Commercio e sviluppo sostenibile) contiene riferimenti ambientali generali che la Francia giudica insufficienti.
5. Politica interna francese
Macron ha perso la maggioranza parlamentare. Le Pen (Rassemblement National) e Mélenchon (La France Insoumise) si oppongono entrambi — per ragioni diverse, ma con pari forza. Il 14 gennaio 2026, l'Assemblée nationale ha respinto le mozioni di sfiducia di entrambi i partiti.
Il paradosso: la Francia esporta circa 8 miliardi di euro l'anno verso il Mercosur (Airbus, LVMH, vini, cosmetici). Bloccare l'accordo significa bloccare anche queste esportazioni.
6. La Francia può effettivamente bloccare l'accordo?
Giuridicamente: Non la parte commerciale. L'iTA è competenza esclusiva UE — il Consiglio decide a maggioranza qualificata. La Francia non ha diritto di veto.
Politicamente: Sì — la Francia può ritardare e bloccare la ratifica completa (l'EMPA richiede l'approvazione dei parlamenti nazionali).
Unilateralmente: La Francia agisce già — la sospensione delle importazioni con pesticidi vietati è un atto concreto.
Esito probabile: Compromesso. Clausole di salvaguardia rafforzate, monitoraggio della deforestazione potenziato, fondi di adattamento aumentati. La Francia dichiara vittoria, l'accordo prosegue con modifiche. Ma se la CGUE mette in discussione la separazione iTA/EMPA, tutto cambia.
Per l'Italia, l'interesse è chiaro: ratifica rapida per consolidare le protezioni DOP/IGP prima che il patto USA-Argentina le eroda.
Fonti: Le Monde (8-9 gen. 2026), Le Télégramme (17 dic. 2025), Reuters, Ouest-France, WineNews, Coldiretti, Le Figaro (14 gen. 2026). Accordo: Art. 6.6 (SPS — Obblighi generali), Art. 6.9 (Equivalenza), Capitolo 18 (Sviluppo sostenibile), Art. 9.3 (Salvaguardie bilaterali).
