Tre istituzioni, tre velocità, un solo accordo
25 anni di negoziati. Oltre 700 milioni di consumatori su entrambe le sponde dell'Atlantico. Una zona di libero scambio che abbraccia 31 Paesi. E tre istituzioni che tirano contemporaneamente in direzioni opposte.
La Commissione europea vuole avviare l'applicazione provvisoria entro la primavera 2026. Il Parlamento europeo ha rinviato l'accordo alla Corte di giustizia dell'UE. E a Buenos Aires, il Congresso argentino ratifica — primo al mondo.
Per l'Italia, che ha votato a favore dopo aver ottenuto la protezione di 58 indicazioni geografiche, la posta in gioco è doppia: tutela del Made in Italy e accesso a mercati da centinaia di milioni di consumatori.
Cronologia dalla firma
| Data | Evento | Significato |
|---|---|---|
| 9 gen. 2026 | Il Consiglio UE autorizza la firma (21 a favore, 5 contrari, Belgio astenuto) | Maggioranza qualificata raggiunta |
| 17 gen. 2026 | Firma dell'accordo ad Asunción, Paraguay | Chiusura formale di 25 anni di negoziati |
| 21 gen. 2026 | Il PE vota 334-324-11 per il rinvio alla CGUE | Senza precedenti — nessun accordo commerciale era mai stato rinviato alla Corte |
| 22 gen. 2026 | Reuters: la Commissione punta a marzo per l'applicazione provvisoria | Un diplomatico UE conferma il calendario accelerato |
| 2 feb. 2026 | Il Brasile presenta l'accordo al Congresso | Lula punta alla ratifica nel primo semestre |
| 5 feb. 2026 | Il PE adotta le clausole di salvaguardia agricola (483-102) | Scudo per gli agricoltori europei |
| 5-6 feb. 2026 | USA e Argentina firmano un patto commerciale bilaterale | Trump e Milei riducono i dazi — pressione sull'UE |
| 6 feb. 2026 | Milei presenta l'accordo UE-Mercosur al Congresso argentino | L'Argentina accelera la ratifica |
| 13 feb. 2026 | La Camera dei deputati argentina approva (203-42-4) | Primo parlamento al mondo a votare 'sì' |
Tre percorsi, un solo obiettivo
La Commissione accelera
Von der Leyen all'incontro con Lula a Rio de Janeiro, il giorno prima della firma: 'Between Europe and Brazil, the best is yet to come.'
Il 22 gennaio, un diplomatico UE ha confermato a Reuters che la Commissione punta all'applicazione provvisoria da marzo 2026. Il meccanismo è lineare: l'accordo UE-Mercosur è un accordo misto. Commercio, tariffe e servizi rientrano nella competenza esclusiva dell'UE. Investimenti e cooperazione politica richiedono l'approvazione dei parlamenti nazionali.
L'applicazione provvisoria riguarda solo la parte di competenza UE — serve una decisione del Consiglio, non l'approvazione di 27 parlamenti. L'articolo 23.3 dell'accordo prevede che l'applicazione provvisoria inizi il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica reciproca del completamento delle procedure interne.
Per le imprese: le prime riduzioni tariffarie potrebbero scattare in primavera.
Il Parlamento alza l'asticella
334 eurodeputati hanno votato per il rinvio alla CGUE. 324 contrari. 11 astenuti.
Un precedente storico — mai prima d'ora il Parlamento aveva rinviato un accordo commerciale alla Corte di giustizia. Base giuridica: l'articolo 218(11) TFUE, che impedisce al Parlamento di dare il proprio consenso fino al parere della Corte.
La CGUE dovrà esaminare:
- Se la suddivisione in un accordo commerciale interinale (ITA) « solo UE » e un accordo di partenariato (EMPA) misto è compatibile con i trattati
- Se le protezioni climatiche sono adeguate
- Se il meccanismo contro la deforestazione è efficace
Un parere della CGUE richiede normalmente 12-18 mesi. La questione giuridica centrale: il rinvio blocca l'applicazione provvisoria? La Commissione dice di no — l'applicazione provvisoria richiede una decisione del Consiglio, non il consenso del Parlamento. Alcuni eurodeputati sostengono il contrario. Le opinioni giuridiche sono divise.
Il 5 febbraio il PE ha separatamente adottato il regolamento sulle clausole di salvaguardia agricola con 483 voti a favore e 102 contrari. Il meccanismo: se le importazioni di prodotti sensibili (carne bovina, pollame, zucchero, agrumi) aumentano del 5 % sulla media triennale e i prezzi scendono del 5 % sotto i livelli domestici, l'UE può sospendere le preferenze tariffarie. Rapporti trimestrali anziché semestrali — più stringente della proposta originale della Commissione.
Il Mercosur va avanti
L'Argentina è più avanti di tutti. Il 13 febbraio, la Camera dei deputati ha approvato l'accordo con 203 voti a favore e 42 contrari. Il partito al governo La Libertad Avanza ha ottenuto il sostegno del PRO, dell'UCR e — fatto raro nell'Argentina polarizzata — di 43 deputati della peronista Unión por la Patria. Il voto del Senato è atteso entro due settimane.
Il Brasile ha presentato l'accordo al Congresso il 2 febbraio. L'Uruguay ha seguito il 10 febbraio. Il Paraguay sta informando il Congresso. La strategia del Mercosur è chiara: ratificare in fretta, fornire alla Commissione argomenti per avviare l'applicazione provvisoria nonostante la resistenza del Parlamento.
L'Italia nell'accordo: 57 indicazioni geografiche protette
L'Italia ha votato a favore nel Consiglio del 9 gennaio — dopo aver ottenuto garanzie specifiche per il settore agroalimentare. L'accordo protegge 57 indicazioni geografiche italiane nei Paesi Mercosur: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico di Modena, Prosecco, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, tra gli altri. Su un totale di 347 IG europee tutelate.
I dazi sul vino (fino al 35 %) e sui formaggi (28 %) verranno progressivamente eliminati. Per gli esportatori italiani, questo significa accesso a mercati con centinaia di milioni di consumatori a condizioni competitive per la prima volta.
Il 2 febbraio, il Parlamento italiano ha ratificato l'Atto di Ginevra, estendendo la tutela anche alle IGP — una mossa complementare che rafforza la protezione del Made in Italy sia dentro che fuori dall'accordo Mercosur.
Il quadro delle alleanze
A favore (voto del Consiglio, 9 gennaio): Germania (il cancelliere Merz si è impegnato personalmente), Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Paesi nordici, Italia. 21 Stati membri su 27.
Contrari: Francia, Polonia, Austria, Irlanda, Ungheria. Macron ha dichiarato alla vigilia del voto: 'France will vote against signing the agreement.' Il Belgio si è astenuto.
Il patto Trump-Milei del 5-6 febbraio aggiunge una variabile: gli USA si inseriscono nei mercati latinoamericani con un accordo bilaterale con l'Argentina, aumentando la pressione sull'UE per non ritardare la propria intesa.
Cosa dice l'accordo
Articolo 23.2 — entrata in vigore:
'This Agreement shall enter into force [...] on the first day of the month following the date on which they have notified each other in writing of the completion of their respective internal procedures required for this purpose.'
L'articolo 23.3 prevede l'applicazione provvisoria — l'avvio delle disposizioni commerciali tra l'UE e qualsiasi Stato del Mercosur che abbia completato le proprie procedure interne, senza attendere gli altri. Esattamente la porta che la Commissione vuole aprire — e quella che il Parlamento sta cercando di chiudere tramite la CGUE.
Cosa succede adesso?
Le prossime settimane definiranno il ritmo. Se il Consiglio autorizza l'applicazione provvisoria prima del parere della CGUE, le prime riduzioni tariffarie potrebbero arrivare in primavera. Se la Corte emette un provvedimento cautelare, l'accordo finirà in congelatore fino al 2027 o 2028.
Terzo scenario: la CGUE dichiara la suddivisione ITA/EMPA incompatibile con i trattati. Rinegoziazione di disposizioni centrali — un passo indietro di mesi o anni.
Per l'Italia, l'applicazione rapida significa una cosa concreta: i prodotti DOP e IGP italiani entreranno nei mercati sudamericani con la piena tutela giuridica del proprio nome. Ogni mese di ritardo è un mese in cui le imitazioni continuano a circolare indisturbate.
Fonti: Reuters (22.01.2026), Consilium.europa.eu (09.01.2026), europarl.europa.eu (21.01, 05.02.2026), ANSA, Rai News, Origin Italia, AP, MercoPress (13.02.2026). Accordo: Art. 23.2, Art. 23.3, Art. 9.3.
“This Agreement may be provisionally applied. Such provisional application may take place between, on the one part, the European Union and, on the other part, one or more of the Signatory MERCOSUR States in accordance with their respective internal procedures.”
— Chapter 23 - General and Final Provisions, Article 23.3
